Dimenticate le domande di cortesia, i giri di parole e le risposte confezionate dagli uffici stampa. “Cosa Vuoi Che Ti Dica?” è lo spazio dove la maschera cade e resta solo l’essenza.
Il format mette l’ospite in una posizione comoda ma nulla di preparato: spalle al muro, senza vie d’uscita retoriche. È un faccia a faccia simpatico, una chiaccherata con l’intento di farsi conoscere.
L’Urgenza: Domande dirette, a volte brutali, che vanno dritto al punto.
La Resa: Quel momento in cui l’intervistato smette di recitare e pronuncia la frase che dà il nome alla rubrica: “E allora, cosa vuoi che ti dica?”. È lì che inizia l’intervista vera.
Il Ritmo: Un incalzare di domande e riflessioni, dove il silenzio pesa quanto la parola.